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Il profumo del tempo - Byung-Chul Han

Il tempo ha perso la durata. Quello che assicurava consistenza al tempo – che lo strutturava e lo raccoglieva in unità di senso - si è frantumato, scheggiato irrimediabilmente. Viviamo, per il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han, sotto l’impero dell’istantaneo. Il tessuto del tempo si è come sgranato: ogni frammento, ogni scheggia, ogni unità, ogni attimo, ogni atomo che lo costituisce si è staccato dagli altri, si è isolato, si è chiuso in se stesso per stagliarsi come un qualcosa di aguzzo, si è slegato da ciò che lo precede, incapace di creare un ponte verso ciò che seguirà. È scomparsa, insomma, la trama. “Il presente – scrive Byung-Chul Han - si riduce alla punta visibile dell’attualità”. E ancora: “La crescente discontinuità, l’atomizzazione del tempo, distrugge l’esperienza della continuità. In questo modo il mondo stesso diventa intempestivo”.

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