Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

Emanuele Coccia - La vita delle piante

Giona e Pinocchio condividono lo stesso destino: finire – anche se solo momentaneamente – nel ventre della balena. Strana prigionia la loro: il contenitore (la balena) è a sua volta contenuta (dalle acque). L’insistenza del motivo acquatico svela una condizione ancora più radicale, e solo apparentemente paradossale: siamo tutti – proprio cosi - pesci. Nella nostra memoria è iscritta una condizione che accomuna, cioè, tutti gli esseri viventi. Per il filosofo Emanuele Coccia “il pesce non è soltanto una delle tappe evolutive, ma va considerato come il paradigma di ogni essere vivente”. “L’essere-nel-mondo di ogni vivente – scrive - dovrebbe essere compreso a partire dall’esperienza del mondo del pesce. Questo essere-nel-mondo, che è dunque anche il nostro, è sempre un essere-nel-mare-del-mondo. E’ una forma di immersione”.

Ultimi post

Alessandro Portelli. Bob Dylan, Pioggia e Veleno

Il profumo del tempo - Byung-Chul Han

Il segreto del figlio - Massimo Recalcati

La sapienza del cuore - Luigina Mortari

Presentazione "Il vangelo secondo Bruce Springsteen", Domenica 22 aprile Milano

Psicopolitica - Byung-Chul Han

Riparare i viventi - Maylis De Kerangal

La compagnia delle anime finte - Wanda Marasco

La generazione oltre il desiderio - Paola Marion

Il vangelo secondo Bruce Springsteen